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2017

L'evoluzione continua ...

all'inizio del seguente anno nei primi giorni del mese di gennaio avvenne un piccolo punto di crescita della "Calzoleria d'autore" sopratutto per la sua immagine e propagazione del suo nome, infatti in maniera molto inaspettata venne pubblicata un importante intervista che una giornalista locale aveva fatto al Sabotier Davide Pastore, questo articolo venne pubblicato nella mattina del 10 gennaio 2017 sulla prima pagina della "La Stampa", un passo notevole e davvero inaspettato. Questo articolo a iniziato a far conoscere il mestiere, la sua filiera e sopratutto lo stesso artigiano al di fuori dei luoghi dove sorge "La Maison Pasteur". Successivamente a questi primi mesi dell'anno 2017; proseguiva la crescita costante della filiera da parte di Davide Pastore e della sua socia Marisa Albus, infatti proprio nel mese di Luglio del codesto anno venne rinnovato e cambiato in modo radicale il Locale dell'Atelier, venne inserito un elegante e raffinato salotto dove accogliere i Clienti della Maison Pasteur ma anche per poter dare le dovute attenzioni ai nuovi ospiti, si è pensato e studiato di donare un armonioso stile all'Atelier conferendoli un design provenzale, in modo da trasmettere ai Clienti un clima solare che gli potesse rilassare e fargli sentire a proprio agio. TO BE CONTINUED...
2016

Le Redazioni Giornalistiche raccontano...

il seguente Anno vede l'avvio del terzo settore della filiera che costituisce "la Maison Pasteur", quello riguardante la produzione di creme naturali per la cosmesi delle creazioni in legno, manufatti in cuoio e pelle. L'artigiano Davide Pastore grazie ai suoi approfonditi e accurati studi abbinati ad altrettanta determinazione nella ricerca; ha portato lo stesso a realizzare ricette per la creazione di creme e saponi stagionati per trattare pellami e manufatti in legno, realizzati con particolari ingredienti alcuni offerti dalla natura e altri coltivati da lui stesso. Infatti ha voluto avviare le procedure per realizzare una parte della filiera dedicata alla coltivazione di piante che potessero essere adoperate nella realizzazione delle ricette e aggiungendo ad una parte di esse gli alimenti per darne la colorazione; questi prodotti servono per curare superfici, per ammorbidire, ravvivare e ricolorare manufatti trattati e infine sono anche detergenti utili per pulire gli stessi, in modo da proporre ai Clienti prodotti naturali che possono essere si utili per i vari utilizzi, ma anche salutari per il proprio benessere fisico. Parallelamente a tali sviluppi, nel corso del codesto anno cé stata la consolidazione dell'Atelier e in parte anche se non ancora ai livelli a cui l'artigiano Davide Pastore vuole ambire e raggiungere anche la Calzoleria d'autore ha cominciato a farsi conoscere, diffondendo il proprio nome tra i propri Clienti e Nuovi Ospiti con il passa parola; ma anche con diverse redazioni giornalistiche locali che hanno trovato interessante sia il mestiere artigianale svolto, ma anche la storia che consiste anche ad una profonda scelta di vita dello stesso Cordonnier e della Modellista; cosi sono stati pubblicati diversi articoli e interviste di TV locali; verso la fine del mese di Ottobre del codesto anno la Regione Piemonte ha voluto conferire per la tipologia dell'attività sartoriale ma sopratutto la sua struttura artigianale l'Attestato/Diploma "Eccellenza Artigiana", un riconoscimento particolare che notifica l'alta qualità professionale e il pregio dei manufatti sartoriali che si realizzano. Questo va dedicato e riconosciuto alla bravura e alla sua altissima manualità alla Modellista Internazionale Marisa Albus, nonché responsabile e sarta dell'Atelier della Maison Pasteur, nel frattempo il Bottier Davide Pastore proseguiva con l'avviamento dei prossimi e futuri allevamenti di capre per realizzare il cashmere e la lana di nostra produzione, ovviamente sono procedure che richiedo svariati mesi per analizzare quale zona è meglio, a quale altitudine inserire i vari allevamenti e tante altre fasi che come sempre vanno curate con la massima pazienza e deduzione.
2015 - seconda parte dell'anno

La Calzoleria d'autore e il suo completamento

nella seconda parte del codesto anno è stata completata la parte strutturale della Calzoleria d'autore con il completamento di tutti gli utensili, successivamente a questo l'artigiano Davide Pastore iniziò a ricevere le prime commissioni di richiesta di realizzazioni di manufatti artigianali con i primi approcci con i nuovi Clienti, riguardavano sopratutto la realizzazione di cinture su misura e personalizzate e qualche piccola riparazione di accessori di pelletteria. Nel frattempo la Sartoria MD incominciava a consolidare i primi rapporti di fiducia da parte dei Clienti con la richiesta di realizzare Capi sartoriali su misura per Spose e questo è stato un passo importante a anche un po' inaspettato ma che sicuramente a fatto si di aumentare le motivazioni e piacere anche per la diretta protagonista la modellista Marisa Albus. Nel frattempo proseguiva lo studio e sviluppo delle parti più dettagliate della Calzoleria d'autore con l'inserimento di tinture realizzare con gli alimenti e create con ricette studiate da lui stesso, che sarebbero servite per anticare ogni singola creazione in pelle o cuoio anche per proporre un aspetto in più ai Clienti, ovviamente un percorso che ha richiesto molto tempo extra lavoro, infatti l'artigiano Davide Pastore finita la giornata in Bottega la continuava dopo cena nel suo studio dove analizzare quali alimenti potevano andar bene e per quali tipi di impegni e su quali pellami utilizzarli, oltre a questo importante aspetto di sviluppo, il Cordonnier portava avanti lo sviluppo anche dell'Atelier della "La Maison Pasteur", con un continuo e profondo scambio di idee e opinioni con la sua socia non che la modellista Marisa Albus, perché anche il settore sartoriale necessitava di continui sviluppi che avrebbero fatto crescere l'intera sartoria migliorandone la sua immagine con maggior possibilità di acquisire nuovi Clienti e la loro fiducia. Infatti per dare un tocco in più alla filiera Davide Pastore ha studiato e pensato di inserire un telaio in legno che potesse proporre ai Clienti la possibilità di rendere esclusivo l'esclusivo, si avete capito bene un fattore che avrebbe sancito di diritto l'Atelier in una sartoria unica al mondo perché oltre a realizzare Capi sartoriali per Madam e Gentleman, proponeva la possibilità di realizzare mediante telaio in legno e manuale; il tessuto in diretta al Cliente, esso oltre a scegliere che tipo di design e stile dare al proprio abito poteva addirittura scegliere le fibre ovviamente naturali per realizzare appositamente il tessuto che avrebbe costituito il suo vestito. Ovviamente questo processo richiedeva una progettazione particolare per realizzare un telaio in legno di quercia che potesse essere ospitato in Bottega dato che lo spazio non era molto.
2015 - prima parte dell'anno

La nascita del secondo settore della Maison Pasteur:

nel seguente Anno l'artigiano Davide Pastore ha iniziato a dare vita al secondo settore, denominato Calzoleria d'autore. La Calzoleria d'autore si sarebbe occupata della creazione e realizzazione di scarpe su misura, borse classiche, portafogli, cinture e pantofole da salotto o da camera. Ma questo settore sarebbe divenuto il più particolare e sopratutto storico, in quanto ogni singola creazione sarebbe stata realizzata solo con le mani del cordonnier, senza l'utilizzo di alcun tipo di macchinario; pensate non sarebbe stata adoperata neanche la macchina da cucire per la pelle o il cuoio ma solo e unicamente l'ago da sarto, il filo e ovviamente le sue mani. Un lungo faticoso lavoro artigianale pensate risalente addirittura al 1700' per tanto oltre a realizzare creazioni uniche ed esclusive venivano adottate le più antiche tecniche artigianali; ma oltre a queste caratteristiche il secondo settore vedeva la continuazione dell'altra parte della filiera, dove sarebbero sorte le basi per creare un allevamento di bestiame per poter poi conciare i vari pellami, conciati con ricette di proprietà e studio dello stesso bottier, gli stessi venivano adoperati per dar vita alle diverse creazioni in un lavoro profondo e metodico che non avrebbe concesso nè pause e nè distrazioni. La parte più difficile di tutto del seguente percorso sarebbe stata la continua ricerca e documentazione svolta in modo dettagliato che avrebbe continuato a svolgere il sabotier Davide Pastore, e infine la costruzione degli utensili che ovviamente nei tempi moderni di oggi non erano più reperibili e veniva difficile individuale qualcuno che fosse in grado e potesse produrli. Quest' ultimo aspetto portò con non poche difficoltà l'artigiano a realizzarsi ogni singolo utensile, dal scegliere che tipo di acciaio utilizzare per gli utensili di intaglio e modellazione, scegliere il tipo di legno per realizzare banchi di lavoro forti e resistenti e infine studiare e scrivere ricette per la preparazione di materie prime come colle di gelatina, colle di fecola, colle di osso di cervo e cosi via, il tutto sempre mantenendo l'etica principale quella di creare ogni singola cosa con la massima deduzione e sopratutto adoperando i frutti offerte dalla stessa natura.
2014

Lo sviluppo dell'Atelier

L'Atelier della Maison Pasteur iniziava a diffondersi sul territorio del paese in cui era situata a Santhià, una piccola cittadina di appena 8.000 abitanti collocata nella provincia Vercellese famosa per la sua tradizione nella coltivazione di riso e fagioli. All'inizio l'Atelier lavorava svolgendo piccoli lavori sartoriali qualche creazione di semplici Abiti e sopratutto riparazioni, il tutto sotto la guida attenta e professionale della Modellista Internazionale Marisa Albus; nel frattempo l'artigiano Davide Pastore continuava nel costruire e ampliare la sua filiera svolgendo attente e intense ricerche, svolgendo accurati studi per capire quale zona territoriale sia italiana che straniera avesse le caratteristiche per poter ampliare le proprie attività produttive delle materie prime. La sua intenzione era quella di poter proporre ai propri Clienti un qualcosa di unico al Mondo mettendo al primo posto materie prime naturali che potessero donare anche un benessere fisico non solo un aspetto tecnico, realizzando tessuti con fibre naturali come ortica, cashmere, lana, seta, bamboo, soia, lino, con l'intendo di inserire nella propria filiera la coltivazione di codeste fibre. Un duro e impegnativo lavoro di ricerca, studi e sopratutto coordinamento in modo che tutto l'ingranaggio potesse iniziarsi a muoversi in modo pur lento ma costante con il chiaro obbiettivo di consolidare bene la base della sua attività artigianale negli anni successivi attivando e inserendo gli altri due settori che costituivano il resto della filiera. Un processo lungo pieno di ostacoli da superare ma con la corretta pazienza e il massimo impegno Davide Pastore era seriamente consapevole che avrebbe raggiunto l'obbiettivo prefissato portare la propria attività artigianale a divenire il punto di riferimento dell'artigianalità pura di altri tempi al Mondo per le nuove e future generazioni.
2013

La nascita della Maison Pasteur

nel seguente Anno la persona Davide Pastore ha deciso di dar vita ad una sua attività creativa artigianale che fosse costituita da tre distinti settori e potesse divenire con il passare degli Anni un punto cardine della diffusione nei tempi moderni delle più antiche tecniche sartoriali e artigianali, risalenti al periodo tra il 1700' e il 1850'. L'attività doveva anche rispecchiare un etica chiara e trasparente che potesse far distinguere la sua attività da tutte le altre. L'etica di Davide Pastore consisteva di realizzare manufatti sartoriali e creazioni artigianali solo con l'ausilio delle sue mani e della sua collaboratrice e socia Marisa Albus, senza alcun tipo di macchinario ma abbinato a questo ha voluto dar vita anche ad una vera e propria filiera cappillare che partiva dagli allevamenti di bestiame per poter autoprodurre la lana e il cashmere e il pellame che servivano per tessere con appositi telai in legno tessuti di nostra produzione e conciare pellami per realizzare i vari manufatti; oltre a questo aspetto ha voluto espressamente realizzare anche le materie prime come colle di gelatina, colle di fecola, colle di osso di cervo, filati di lino e canapa che servivano per cucire intrecciandoli e peciandoli a mano per renderli impermeabili. Correva il 28 Settembre quando i due soci l'artigiano e la modellista inauguravano la loro Bottega artigianale che vedeva al suo interno la nascita del primo settore che avrebbe costituito "La Maison Pasteur", l'Atelier della Maison...